Week end nell'Antica Lucania a Roscigno Vecchia

Vic'Street la nota taverna Spettacolo sita in via Giuseppe Martucci -44 Napoli si sposta nel Parco Nazionale del Cilento più precisamente a Roscigno individuando nella Città fantasma lo location per promuovere il progetto "La Macchina del Tempo" un festival storico artistico che porterà il viaggiatore dalle origini Lucane del Territorio, passando dal Basso Medioevo giungendo al periodo del Brigantaggio fino a omaggiare il grande autore e compositore Enrico Caruso

l'EVENTO SARA' OSPITATO DAL 21 AGOSTO AL 31 AGOSTO 2021 PRESSO ROSCIGNO VECCHIA CHIEDI INFORMAZIONI PER PARTECIPARE

FISSO.: 081662423

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ANTICA LUCANIA

Percorso storico all'interno del Borgo di Roscigno Vecchia, che vi farà rivivere attraverso la realizzazione di storie e di arti varie, i mestieri e le danze arcaiche dell'epoca, con riferimento al popolo Lucano "la figura del Principe Lucano", tra miti e leggende, usanze e costumi, di un'epoca dimenticata dal tempo

Programma Manifestazione

Roscigno Vecchia sarà allestita al suo interno con stand e piccole botteghe che faranno rivivere l'epoca delle origini del territori

MERCOLEDI' 25 AGOSTO

MATTINA

-ore 11.00 arrivo al sito sistemazione in camera e apertura del mercato nella città fantasma ( che sarà aperto fino alle 23:00)

- ore 12:00 passeggiata nel borgo di Roscigno

-ore 13:00 cestino colazione cibo antichi romani

-ore 14:00 pomeriggio libero

-ore 15:00 pomeriggio libero

POMERIGGIO

-ore 16:00 passeggiata a cavallo ( Facoltativa prezzo extra)

-ore 17:00 --------------------------

-ore 18:00--------------------------

-ore 19:00 --------------------------

SERA

- ore 20:00 Cena spettacolo Antichi Lucani

-ore 21:00 ------------------------

-ore 22:00 musica nel sito Roscigno vecchia

-ore 23:00------------------------

pernottamento

GIOVEDI' 26 AGOSTO

MATTINA

-ore 10:00 Colazione

-ore 11.00 Festival del mistero nella città fantasma ( che sarà aperto fino alle 23:00) Oppure bagno in piscina ( costo extra 5,00 per persona)

- ore 12:00-------------------------------

-ore 13:00 Pranzo presso ristorante ( costo extra facoltativo)

-ore 14:00 pomeriggio libero

-ore 15:00 pomeriggio libero

POMERIGGIO

-ore 16:00 ---------------------------

-ore 17:00 Percorso danze Antiche costo € 35,00

-ore 18:00---------------

-ore 19:00

SERA

- ore 20:00 Cena nella sagra (Costo extra)

-ore 21:00

-ore 22:00 musica nel sito Roscigno vecchia

-ore 23:00------------------------

pernottamento

VENERDI' 27 COLAZIONE E RITORNO SALUTO PER TORNARE A CASA

Pacchetto 1GG

€ 55,00

LA QUOTA COMPRENDE:

-PRENOTA MENTO (1 NOTTE + COLAZIONE)

- VISITA SITO CON STAND E FESTIVAL

-CENA ANTICA LUCANIA

- CESTINO COLAZIONE AL SACCO PRODOTTI TIPICI

Pacchetto 2 PERSONE 1GG

€105,00

LA QUOTA COMPRENDE:

-PRENOTA MENTO (1 NOTTE+ COLAZIONE)

- VISITA SITO CON STAND E FESTIVAL

-CENA ANTICA LUCANIA

- CESTINO COLAZIONE AL SACCO PRODOTTI TIPICI

Pacchetto 2 PERSONE 2GG

€155,00

LA QUOTA COMPRENDE:

-PRENOTA MENTO (2 NOTTI+ COLAZIONE)

- VISITA SITO CON STAND E FESTIVAL

-CENA ANTICA LUCANIA

- CESTINO COLAZIONE AL SACCO PRODOTTI TIPICI

costi extra

- passeggiata a cavallo €

-piscina € 5,00

- pranzo ristorante € 25,00

-corso danza Antica

- cena spettacolo

€ 20,00

NB.: è possibile chiedere informazioni su:

1. attrazioni sul territorio

2. prenota menti presso strutture ricettive

3. ristoranti

la località si trova nel cuore del Cilento

1 ora da Pestum

1:20 dai capelli di Venere

30 min. da Fellitto

28 min. dalle Gole del Calore

57 min. dalla certosa di Paula

1:14 da Agropoli

38 min. dalle Grotte di Castel Vecchia

46 min dalle Grotte di Pertosa

E TANTO ALTRO ANCORA!!!

informazioni sul sito

TUTTI GLI EVENTI SARANNO ORGANIZZATI NEL RISPETTO DELLE REGOLE ANTI-COVID 19

Periodo di Riferimento

La regione comprendeva quasi tutta l'odierna Basilicata, con l'esclusione della zona settentrionale del Vulture (il territorio di Venosa e Melfi) e della zona più nord-orientale oltre il fiume Bradano, dove si trova Matera, ma con l'aggiunta a ovest del Cilento e del Vallo di Diano, oggi in Campania, e a sud-ovest del fiume Lao, oggi in Calabria.

Essa si estendeva dal mar Tirreno fino al golfo di Taranto. Comprendeva quindi: a nord-ovest, la parte centro-meridionale dell'odierna provincia di Salerno, con gli attuali Cilento e Vallo di Diano; a sud, la parte nordorientale dell'alta Calabria, da Castrovillari a Sibari; al centro, conteneva tutta l'attuale regione Basilicata. I limiti precisi erano: la valle del Sele a nord-ovest, che la separava dal Sannio irpino; la valle del Bradano a est-sud-est, che la separava dall'Apulia; i due fiumi Lao e Crati, che a sud-sud-ovest la separavano dalla Bruzia. Quasi tutto il territorio era occupato dall'Appennino e a nord era delimitato dalla catena dei monti Alburni; comprendeva il golfo di Policastro fino alle vette del Monte Sirino e del Pollino, oltrepassati i quali si arrivava alla foce del Lao. Verso est le montagne degradavano in altipiani fino a giungere alla piana di Metaponto e al golfo di Taranto.

Questa antica regione era conosciuta dagli antichi popoli per i suoi fittissimi ed estesi boschi, i quali furono sfruttati sia dai Romani sia dagli altri popoli che conquistarono queste terre.

Città principali della Lucania classica erano, a est, Metapontum, Heraclea e precedentemente Siris, mentre, sul litorale a ovest, sorgeva Posidonia, dai romani ribattezzata Paestum; delle città dell'entroterra le più importanti erano Potentia, Bantia, Acheruntia, Grumentum, Muranum, Atina, Strapellum, Popilii, Tegianum, Sontia, Buxentum, Pandosia, Cosilinum (l'attuale Padula), Eburi e Volcei.

Vi è, inoltre, in località "Civita", nel territorio di Tricarico, una grande città della quale non ci è pervenuto il nome, che si sarebbe sviluppata tra il IV e il I a.C., su un pianoro esteso circa 42 ettari, circondato da mura di fortificazione e la cui importanza è data proprio dalla estensione, ben superiore a tutti i siti finora noti.

A partire dalla colonizzazione greca, mentre i litorali, da entrambi i lati, erano occupati dalle loro colonie, che senza dubbio successivamente hanno esteso la loro influenza anche all'interno, l'entroterra era occupato dagli Enotri. Più in particolare, i Lucani, popolo italico di lingua osca, si insediarono nell'area nel V secolo a.C. Sappiamo da Strabone che gli antichi Lucani ebbero una costituzione democratica, salvo in tempo di guerra, quando un dittatore veniva scelto tra i magistrati normali. Alcune iscrizioni in lingua osca sopravvissero principalmente nei caratteri greci su alcune monete, a partire dal IV o III secolo a.C.

Proprio all'inizio del IV secolo a.C., queste tribù, coalizzate in federazione, si espansero verso sud-ovest, nell'attuale Calabria, dove vennero in conflitto con gli italioti della Magna Grecia, in particolare con Siracusa, che riuscì a dividere i Lucani e a sbarrare loro il passoː l'espansionismo lucano si volse, allora, verso est, dove si scontrò con Taranto.

In effetti, una vera e propria connotazione regionale della Lucania fu data solo a partire dal III secolo a.C. dai Romani[3], la cui ingerenza interruppe il lungo periodo di stabilità vissuto dalla Lucania, tanto che la regione fu attraversata dalle Guerre sannitiche e dalle Guerre pirriche contro la potenza in ascesa di Roma, che riuscì infine a sottometterla nel 275 a.C. I Lucani, insieme con i Sanniti loro affini, si ribellarono nuovamente al dominio romano con la Guerra sociale (90-88 a.C.), che portò i popoli della Lucania al declino completo.

In questo periodo, infatti, Strabone parla[4] dello svuotamento delle città greche del litorale e dell'affermazione della malaria nelle pianure e nelle valli, mentre le poche città dell'entroterra non avevano nessuna importanza.

Durante l'impero di Augusto la Lucania fu unita al distretto dei Bruzi per costituire la Regio III Lucania et Bruttii e, in seguito, fu attraversata dalle grandi direttrici delle vie consilari, ossia via Popilia, via Herculia e via Appia


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